Dalla piccola officina del paese alla realizzazione dello stadio olimpico di Atene, dal laboratorio di meccanica alla copertura del reattore di Chernobyl. Queste alcune delle ascese esemplari che si possono leggere negli undici ritratti di imprenditori del Nordest, “artefici della propria fortuna”, come eroi rinascimentali, invitati a raccontare la loro storia. L’infanzia libera ma quasi subito costretta dalla precoce iniziazione al lavoro, la voglia di cambiare vita dedicandosi giorno e notte alla realizzazione di un sogno, l’umiltà di apprendere dove gli altri sono “più avanti”, l’intelligenza di capire che se alla fine degli anni ’60 “il mondo esplodeva”, era il momento di entrare in questa felice deflagrazione con cuore, nervi e idee, per realizzare il proprio progetto di vita. Le riflessioni sulle sfide della globalizzazione e il ruolo dell’Europa sono condensati in dichiarazioni di prima mano che conservano il fascino della genuinità e dell’immediatezza.