Nel corso della seconda guerra mondiale, dopo l’annuncio dell’armistizio con gli Alleati, l’8 settembre 1943, gli oltre 450 prigionieri di guerra dell’esercito neozelandese rinchiusi nei campi di prigionia italiani videro nell’evasione l’unica speranza per fuggire alle rappresaglie dei nazisti. In parte vennero catturati di nuovo, alcuni furono torturati e uccisi. Spesso la via verso la salvezza fu indicata loro dai partigiani, che combattevano tedeschi e fascisti, e dalle tante famiglie italiane che coraggiosamente li aiutarono, sfamandoli, curandoli e nascondendoli, a rischio della propria incolumità.I rapporti che si crearono tra i soldati “kiwi” neozelandesi e i loro benefattori italiani sono oggi ricordati e onorati da entrambe le parti. Le loro storie costituiscono uno spaccato della Resistenza italiana, del suo eroismo, del sacrificio che comportò e dell’impatto che ebbe. Commovente ed appassionante, Combattendo con il nemico mostra il lato umano della guerra.