"Giusto essere come si preferisce: quindi, nel mio caso, senza trucco". Dal seminario su Manzoni alla lezione di danza è facile comprendere le passioni di Lucilla, una donna che ha superato i quarant'anni, che vive sola a Milano, ma anche in una realta' di fantasia che si sa costruire prima di, e per non, scivolare nella tristezza. Attraverso il "transfert" si salva, ad esempio dal ricordo di Lorenzo, immaginando di stare a New York, di parlare ed essere amica di persone famose, che lei ammira. Lucilla non cade nel transfert, ci approda consapevolmente e volontariamente. Il lettore accetta questa curiosa fuga dalla realta', come accetta anche altre uscite dalla narrazione, quando la protagonista diventa l'autore, "rivelando" le sue riflessioni sulla costruzione della storia o del personaggio di Luglio, insegnante, amico e consigliere, che chiede a sua volta di essere caratterizzato. La danza quindi, i rimandi al "libro di Chiara", l'approdo in Sicilia e i ricordi di un'infanzia felice, e poi Lorenzo, la malattia e il dolore sono i temi che guidano Lucilla alla riscoperta del sentimento amoroso. Sempre aiutata dallo studio forsennato, dalla volonta' di capire e da una costante, effervescente ironia. Mazzanti Editori ripropone Angela Messina dopo la pubblicazione nel 2002 del romanzo "Per l'aperitivo".
- ISBN: 88-88114-55-6
- Pages: 168
- Sizes: 12x20 cm