Il Taccuino Veneziano conclude, con uno sguardo introspettivo, il percorso di una raccolta che traccia gli strani e tortuosi movimenti dei viaggiatori, girovagi e immigrati che si trovano in un contesto estraneo dove si sentono sradicati e talvolta alienati. Gli osservatori, intrigati dal loro fascino e atteggiamento "d'oltreoceano", sono quasi costretti ad indagarli fino al minutissimo dettaglio, cercando di stabilire la loro vera e immutabile identita'. Alla fine, la mancanza di un'identita' assoluta rende gli osservatori sorpresi e stupiti dalla fugacità e dal relativismo della vita.