Settembre 2005. Nella villa di Macherio, nei pressi di Arcore, si festeggia il 69esimo compleanno del premier Silvio Berlusconi. Nel parco, il giorno seguente, vengono ritrovati i corpi senza vita di due amanti. Dissanguati e con alcune orrende e insolite ferite sul collo. Un duplice delitto che sconvolge l’Italia, per il luogo e le circostanze in cui è avvenuto, ma che sarà solo il primo di una serie di terribili assassinii. Incredibili e paradossali coincidenze fanno cadere il sospetto sullo stesso Berlusconi e la crisi di Governo appare, perciò, inevitabile. Ma chi è veramente il misterioso e sanguinario "vampiro di Arcore"? Berlusconi, Prodi, o qualcuno che vuole destabilizzare l’Italia? Le difficili e delicatissime indagini vengono affidate a Monia Monai, commissaria spregiudicata (in tutti i sensi) e bellissima, dalla pistola facile, ma non solo. Nel secondo spassosissimo capitolo della saga gialla di Ferruccio Gard, si moltiplicano i colpi di scena, fra un garbato divertissement verso il mondo politico, suspense, comicità ad alto voltaggio e qualche pizzico di erotismo, sino all’immancabile gran finale a sorpresa.