"Tu tornerai mille volte a casa, ma quando tornerai non sarai tornato": e' l'inquietante profezia che il protagonista di questo libro si sente fare, in un paese mediorientale in guerra, da una sorta di vecchia fattucchiera. Lui e' un fotografo professionista veneziano, inviato in quel posto disgraziato dal giornale per cui lavora, in mezzo alla morte e alla devastazione. E da li', tra infausti presagi, parte un'odissea a ritroso nella memoria, che è anche una galleria di personaggi piu' o meno stravaganti, a cominciare da quell'allucinato viaggiatore incontrato in una calletta di Venezia, che trasmette al protagonista una "voglia intensa di mondo", fino all'Ineffabile Yassin, "cuore di leone, cervello di volpe e faccia da pirata". In questo terzo libro della saga veneziana di Tonon, dopo "Polifonia dell’alta marea" e "Laguna di dinosauri" (Mazzanti Editori), ritroviamo amori e amici targati anni sessanta, omeriche risate, piccoli drammi... e anche qualcuno di piu' grande. E ritroviamo anche uno dei personaggi più amati dall'Autore: Adelmo, ferroviere della linea Calalzo-Dobbiaco, protagonista del primo libro pubblicato da Tonon con Mazzanti Editori: "Storie della Ferrovia".