Una macchina mirabolante per sconfiggere l’acqua alta, un efferato delitto del quale il famoso magistrato Felice Casson accusa il Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, il misterioso rapimento del pool “mani pulite”, il ristorante di sospetto ed eccessivo successo gestito dall’ex ministro Gianni De Michelis (vicino a sconosciute catacombe, regno di incubo e di orrore), l’irruzione dei neo-terroristi ecologici delle “brigate verdi”, la “tortura dello spogliarello”: sono solo alcuni degli ingredienti del mix esplosivo del romanzo. Una vicenda serrata, con continui colpi di scena, tra delitti, intrighi, situazioni horror ed erotiche e trovate esilaranti, che corrono verso un imprevedibile e pirotecnico finale. Il lettore si prepari a ridere, e molto, in una storia che, pur affrontando problemi seri quali la salvezza di Venezia dall’acqua alta, mette alla berlina vizi privati e pubblici difetti degli italiani, con particolare riferimento ai veneziani. Il romanzo – che non è un pamphlet politico – vuole far ridere, ma anche discutere sulla necessità di salvare, finalmente, la città più bella del mondo.